Martedì e Giovedì dalle 15 alle 18

Missione artica  Semper Borealis  Nettuno

La Missione SB Nettuno si prefigge di riuscire ad esplorare nuovamente l'Artico per mezzo di una nuova Aeronave (dirigibile) italiana, di storica livrea ma moderna ed innovativa, al fine di completare l'idea del Generale Umberto Nobile di riuscire ad esplorare il Nord della Groenlandia, e di ritornare al Polo Nord per sbarcarvi, nonché per completare le innumerevoli ricerche scientifiche sin da allora previste.

L
a nostra iniziativa comprende anche un insieme ambizioso di altri obiettivi da svolgersi nei vasti cieli dell'Artico: dal Polo Nord geografico al Polo Nord dell'inaccessibilità ed a quello Magnetico; altre attività comprendono la ricerca attiva, metodica, e scientifica dei resti del Dirigibile ITALIA del Generale Umberto Nobile che purtroppo andarono sul fondo dell'Oceano Artico nel fatale Maggio inoltrato del 1928.

Da lungo tempo ci siamo preparati metodicamente, organizzati, e specializzati al meglio per riuscire a condurre questa missione, unica nel panorama attuale, in questa vasta regione estrema della Terra, fredda, difficile, ed ostile, al punto tale da riuscire ad offrire oggi anche dei servizi unici ed indispensabili per gli esploratori, i ricercatori, le Università, e gli enti di ricerca che intendessero partecipare attivamente, o solo esserne coinvolti, sia con la loro presenza a bordo con strumenti/persone, sia con il tramite di collegamenti telemetrici in remoto da terra. Si è attivato altresì un programma di raccolta di campioni di minerali, biologici, di ghiaccio marino, ecc... per permettere lo studio delle campionature e dei carotaggi dell'Artide nei laboratori scientifici che ne dovessero far richiesta alla fine della missione scientifica.

Poiché la missione artica polare ha in sé una forte matrice epica si sono attivati dei programmi celebrativi e di rievocazione storica in tutti quei luoghi che furono d'eco per l'ardita missione del Generale Umberto Nobile del 1928 condotta per mezzo del celebre Dirigibile ITALIA.

La missione del 1928 del Dirigibile ITALIA per questioni meteorologiche estremamente avverse determinò la memorabile vicenda della Tenda Rossa, e la ancor viva polemica per i mancati collegamenti radio tra i 9 naufraghi sopravvissuti e la nave appoggio Città di Milano.
Per questa vicenda la Missione SB Nettuno si propone di ben verificare sperimentalmente la sussistenza o meno della realizzazione effettiva e possibile dei collegamenti radio in CW, e sulle stesse frequenze dei circa 9 MHz, mediante ricostruiti apparati radio dell'epoca.

PERCHE' ESPLORARE L'ARTICO

Tra le tante espresse motivazioni attualmente declarate per giustificare il vivo ritorno della presenza umana nell'Artide, e che sono molteplici e quantomai variegate, vi sono quelle che vanno da quelle prettamente economiche ed energetiche, a quelle strategiche e militari, sino a spingersi alle conflittuali rivendicazioni geopolitiche ed agli interessi commerciali marittimi di parte per l'apertura di nuove rotte polari più brevi ed economiche, oggi possibili per il ritiro dei ghiacci, e che risultano essere vantaggiose per l'interscambio tra Asia, Europa, e Nord America (come il Passaggio a Nord-Est), che ridurrebbero i tempi ed i costi di navigazione.

Si affiancano tuttavia anche le valide motivazioni scientifiche e quelle ambientali, tra le quali gli studi dei seguenti campi di ricerca:
1) Clima Globale: L'Artico è fondamentale per regolare il clima e le correnti oceaniche globali; studiarlo è quindi cruciale per comprendere e prevedere gli effetti del riscaldamento globale.
2) Biodiversità: L'esplorazione aiuta a studiare le specie uniche (orsi polari, foche, ecc.) minacciate dalla perdita di ghiaccio e dai cambiamenti ambientali.

A causa dei cambiamenti climatici mondiali che affliggono quindi anche la Groenlandia e la calotta polare artica, si ritiene che il pack marino diverrà sempre meno spesso e sempre più frastagliato, determinando quindi l'impossibilità per gli scienziati, e per tutti gli altri operatori artici, di condurre le loro diversificate attività di ricerca, le proprie logistiche sperimentali e quelle osservative, così come in molte occasioni le hanno sinora condotte. 

L'Aeronave ITALIA potrà porsi in attracco sul pack artico modulando il carico pressorio esercitato sulle lastre di ghiaccio marino per via della semplice compensazione aerostatica attiva, permettendo così di poter attraccare e far sbarcare in piena sicurezza le pesanti attrezzature sin lì trasportate. 

L'Aeronave ITALIA è moderna, e presenta ampi spazi di stiva, un peso sulla prima decina di tonnellate, e non necessita d'infrastrutture per atterrare ed attraccare, né per salpare, né per decollare; essa ha la capacità di poter giungere in qualsiasi luogo remoto ed impervio del pianeta, in ragione dell'elevata autonomia di volo e dei ridotti consumi di carburante ( i.e.: 70% in meno d'energia richiesta rispetto ad un aereo commerciale a parità di carico trasportato sulla stessa rotta.), potendo al contempo altresì realizzare e costituire stabili collegamenti radio e di comunicazione remota via satellite. 

Logo della Missione Semper Borealis Nettuno
Logo della Missione Semper Borealis Nettuno

Missione SB Nettuno

La Missione SB Nettuno, (Semper Borealis), la terza per l'Italia nell'Artico, è soggetta alle scelte politiche ambientaliste ed animaliste più severe (WWF), pertanto è assolutamente vietato per tutti i partecipanti praticare la caccia, od il prelievo non autorizzato di esemplari floreali protetti. La raccolta di campioni glaciali, litici, e l'estrazione di esemplari minerali, di rocce, di sedimenti, di reperti paleontologici ed archeologici, biologici, e/o altro, è solamente consentita per comprovabili ragioni scientifiche ed aventi un'autorizzazione preventiva. Tutta libera ed autorizzata è invece la fotografia, la videofotografia ed ogni altra attività simile.

NB: Il programma ed il profilo della missione di volo e di sbarco nelle impervie aree artiche dell'Aeronave ITALIA è di dovere subordinato al rilascio dei permessi nazionali, ben chiesti anticipatamente e d'auspicio emessi dalle Autorità autonome locali della Groenlandia e delle Svalbard, in particolare, le quali saranno coinvolte per consentire le programmate attività di trasferimento e quelle celebrative nei luoghi storici, nonché per quelle esplorative nelle aree artiche più particolari, oltre a quelle attività dal carattere più prettamente scientifiche e già rivolte alla ricerca applicata. Tali permessi sono già stati tutti preventivamente chiesti, e la Missione SB Nettuno è già stata approvata.
La missione artica di sorvolo ed esplorazione dell'Aeronave ITALIA 3, potrà tuttavia svolgersi solo quando verrà approvata formalmente anche dalle Autorità Nazionali Italiane dell'ENAC, la cui domanda ufficiale è già stata loro anticipatamente inoltrata e posta a conoscenza delle maggiori rappresentanze diplomatiche italiane e straniere.

La Missione Semper Borealis Nettuno della moderna Aeronave ITALIA ha in sé tutte le caratterizzazioni utili per riuscire a conformare i più ampi e svariati ambiti operativi, scientifici, e geografici, e per poter costituire le sentite rievocazioni storiche, nonché le celebrazioni stesse per gli eroici caduti ed i sopravvissuti dell'allora equipaggio del 1928, a supporto della memoria storica e nazionale. La spedizione artica si pone l'obiettivo di esplorare, campionare, e studiare l'estremità occidentale della Wandels Dal, nonché la Calotta glaciale Hans Tausen, la più estrema a Nord del nostro pianeta, con sbarco previsto al Piede di Tausen (82.22774424N, 38.08002099W), ed il Fiordo di Odino, con sbarco previsto ai piedi del Picco di Odino (82°50'4.753"N, 36°3'14.424"W), riprendendo poi il volo per sbarcare al Polo Nord, sorvolare il Polo Nord Magnetico (85.778N, 138.057W, @2025.000), ed il Polo Nord dell'Inaccessibilità (84°03′N 174°51′W), ed intende altresì attuare delle serie e diversificate attività di ricerca, metodiche ed attente, per effettuare il ritrovamento e l'identificazione dei resti metallici consistenti della carena e dei due motori di maestra del Dirigibile Italia del 1928 che fu al comando dell'illustre Generale Umberto Nobile (1885 – 1978).

Un'esplorazione polare Artica storica-scientifica

Missione SB Nettuno

  • Commemorazioni storiche
  • Esplorazione polare
  • Cooperazione internazionale
  • Ricerca scientifica artica
  • Studi geografici
  • Studi naturalistici
  • Studi oceanografici

MISSIONE SB NETTUNO

La missione, avente il motto Semper Borealis (in analogia alla volontà di ritornare sempre al Polo Nord), è dedicata al Dio Nettuno, in quanto protettore dei marinai, e qui è il caso degli aeronauti. Nettuno è il Dio romano del mare, (l'equivalente del Dio greco Poseidone); è il signore delle acque, dei terremoti, e dei cavalli, spesso raffigurato con un tridente, che cavalca un carro a forma di conchiglia, ed egli viene religiosamente anche associato alle tempeste ed al salvataggio dei naviganti. Nettuno è il figlio di Saturno e di Ops (l'antica divinità romana della terra, dell'abbondanza, e della prosperità agricola). Neptunus è un Dio potente, il cui dominio si estendeva su tutti i mari (Oceani) dopo che avvenne la suddivisione del mondo con i fratelli Giove e Plutone. 

Dirigibile ITALIA del 1928
Dirigibile ITALIA del 1928

Diversamente dagli storici dirigibili, quali l'ITALIA del 1928, le moderne aeronavi aerostatiche sono ormai tutte caratterizzate dalla presenza di sensori di rilevamento, servo-meccanismi, e dispositivi automatizzati da controllori e computers che fruiscono di sofisticati programmi, i quali le rendono facilmente gestibili ed autonome in volo ma anche nelle operazioni di terra, in quelle di attracco, ed in quelle di decollo, ed in generale in tutte quelle che richiedono il più completo controllo d'assetto. Inoltre, spesso si caratterizzano per l'impiego più sicuro del gas portante, e che talvolta viene compensato automaticamente dalle inevitabili perdite mediante l'impiego di scorte mantenute in serbatoi speciali.


La Missione SB Nettuno (Semper Borealis) è di tipo civile ed è di carattere privato; non ricade sotto Enti Nazionali e/o Internazionali che siano politici, militari, sociali, movimentisti, ecc... ha solo il puro carattere geografico, esplorativo, e scientifico, con molti aspetti, turistici, e storico-celebrativi, nonché tecnologici ed aerotecnici.

Il programma esecutivo della Missione SB Nettuno vede il coinvolgimento primario dell'Italia e di alcune nazioni europee interessate dall'insieme delle rotte di sorvolo e di scalo, necessarie per costituire il volo di trasferimento in andata e per quello di rientro.

Il Regno di Danimarca ed il Regno di Norvegia sono paesi europei estremamente coinvolti nell'iniziativa italiana nell'Artico e quindi le loro concessioni, per effettuare i programmi celebrativi, esplorativi, e scientifici, sono necessarie per ben costituire la Missione Semper Borealis Nettuno.

Missione SB Nettuno - Nazioni coinvolte: ITALIA - DANIMARCA - NORVEGIA
Missione SB Nettuno - Nazioni coinvolte: ITALIA - DANIMARCA - NORVEGIA

Perché con l'Aeronave ITALIA

I grandi Dirigibili stanno già riprendendosi in quest'ultimo periodo il loro settore peculiare che per lungo tempo è stato soppiantato in favore dell'aereo. Le motivazioni odierne sono quelle di allora, ovvero che queste grandi aeronavi sono in grado di trasportare ingenti carichi sulle lunghe distanze in modo particolarmente facile ed economico, sfruttando anche i venti a favore. E' possibile infatti ritenere che siano delle vere e proprie grandi navi del cielo, con i medesimi vantaggi che hanno le grandi navi veliere del mare; infatti esse sfruttano lo stesso Principio di Archimede, il quale gli permette di sostentarsi in aria senza ricorrere a grandi e dispendiosi propulsori specifici. Questi aeromobili aerostatici hanno la caratteristica peculiare di poter stazionare con estrema facilità in aria come gli elicotteri, ma a differenza di questi senza dover spendere una grande quantità di energia. I propulsori possono quindi dedicarsi solamente a determinare un sistema di forze completamente rivolto alla spinta, aumentando così l'efficienza di volo. In questo quadro, le aeronavi aerostatiche moderne possono essere considerate altamente ecologiche ed a minimo impatto ambientale, fattore questo che le rende molto compatibili e rispettose dell'ostile e naturale ambiente artico, nonché aderenti alle tendenze ambientaliste attuali, anche quelle più rigorose, che generalmente riguardano i grandi parchi e le riserve naturali come quella della Groenlandia ovvero del suo grande Parco Nazionale del Nord-Est.

Per queste ragioni è possibile per le aeronavi moderne adattate all'impiego per l'ambiente artico, raggiungere zone molto remote ed inaccessibili poste a grandi distanze: per la loro intrinseca grande autonomia di volo e per la loro capacità di salpare ed attraccare verticalmente ed autonomamente. 

Oggi, diversamente dai modelli aeronautici sviluppati e realizzati nei primi del Novecento, sono disponibili varie tecnologie e tecniche molto avanzate e così articolate da poter consentire a questi aeromobili aerostatici di condurre voli arditi ed in piena sicurezza.


La presenza Italiana nell'Artico
L'Italia vanta una storia ultracentenaria nell'Artico, risalente alla spedizione del Duca degli Abruzzi del 1899 ed alle due missioni del Generale Umberto Nobile del 1926 e del 1928. In quelle spedizioni il supporto della Regia Marina è stato significativo, sia per le attività idrografiche che per quelle di soccorso. Il legame dell'Italia con l'Artico è proseguito nel tempo, attraverso l'azione di esploratori e scienziati, tra questi l'antropologo Silvio Zavatti, che si è dedicato allo studio dei popoli del Nord, in particolare gli Inuit, e l'alpinista Guido Monzino, che nel 1971 ha raggiunto il Polo Nord su slitte trainate da cani. Nel 1984 gli Scoiattoli di Cortina a cui si aggregò anche l'alpinista Mauro Corona riuscirono ad esplorare la parte interna della Groenlandia denominando molte cime con nomi italiani. L'avvio nel 1990 di attività di ricerca da parte dell'Università di Roma presso l'Osservatorio Atmosferico Artico di Thule in Groenlandia e l'apertura nel 1997 da parte del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) della Base Dirigibile Italia alle Isole Svalbard rappresentano l'inizio dell'attuale presenza italiana in Artico. Oltre al CNR, anche gli altri istituti di ricerca italiani, in particolare l'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA), l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), l'Istituto di Scienze Polari (ISP), e l'Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS) hanno negli anni operato nella regione artica (Antartica), delineando una consolidata presenza di elevato livello scientifico nelle aree polari. 

L'ITALIA ha in attivo il Programma per le Ricerche in Artico (PRA), il quale dispone di diverse infrastrutture, e di programmi già attivi riguardanti le scienze della Terra, le scienze dell'atmosfera, le scienze della vita e di quelle marine.

Missione SB Nettuno

Trasferimento in Andata
Trasferimento in Andata

Missione di trasferimento in andata dall'Italia settentrionale, da Verona Boscomantico sino a Capo Wandel in Groenlandia, attraversando Francia, Svizzera, Germania con sosta a Friedrichshafen, Danimarca con sosta a Billund (Legoland), le Shetland, le Isole Faroe, e l'Islanda con sosta all'aeroporto di Keflavik.

Tratta Artica
Tratta Artica

Missione artica da Capo Wandel alla costa Nord Est (Mare di Wandel) della Groenlandia sino a raggiungere la Calotta Glaciale Tausen ed il Picco di Odino sino a Capo Morris Jesup. in seguito: Polo Nord geografico, magnetico, e dell'inaccessibilità, Punto Italia, Baia del Re, con sosta a Longyearbyen e quindi ad Hammerfest.

Trasferimento per il ritorno
Trasferimento per il ritorno

Missione aeronautica di rientro dall'Arctic Circle Centre dopo aver prima raggiunto Hammerfest, condotta in seguito sulla costa norvegese sino a Bergen e quindi ad Oslo per un omaggio sulla verticale della casa di Amundsen. A seguire: Copenhagen, Peenemunde, Monte Vandalico, Vienna, Lago Balaton, Golfo di Trieste, Venezia, e Boscomantico.

Prima intestazione

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Seconda intestazione

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Areale Artico
Areale Artico

Trasvolata Artica

La Missione SB Nettuno che avverrà nell'artico, a seguito del volo di trasferimento ha per sua intrinseca natura un carattere avventuroso, ed è quello che ognuno immagina di poter compiere nella sua vita.

Al primo senso dell'avventura, la missione aerea artica contrappone invece un'ampia pianificazione razionale, attenta, e scrupolosa, e resa tale per ridurre al minimo ogni rischio possibile, per l'equipaggio e per l'Aeronave ITALIA al fine ultimo di riuscire a raggiungere la piena sicurezza operativa di tutti i partecipanti. Essi saranno tutti selezionati per le loro capacità specifiche, per il loro profilo psicologico, e per le minimali caratteristiche fisiche d'idoneità artica.

Prima della partenza, tutti i partecipanti verranno formalmente convocati più volte per pianificare la missione in ognuno dei suoi singoli dettagli, cercando di far incontrare tutte le esigenze personali con le caratteristiche generali e peculiari della stabilita missione esplorativa/scientifica nonché rievocativa/celebrativa.

Per adattare le esigenze proprie a quelle della missione, di natura pur sempre avventurosa, verranno date indicazioni specifiche e generali dai consulenti esterni che già hanno maturato una solida esperienza in ambienti innevati/ghiacciati nell'Artico e nel settore dei voli con i dirigibili. Numerosi incontri verranno stabiliti per formare il gruppo dei partecipanti e per renderli coesi e ben formati.

Verranno date specifiche operative per la gestione delle emergenze, e si concorderanno le tipologie degli alimenti che saranno imbarcati. 

Con i Tour Operator selezionati si concorderanno gli appoggi logistici nelle varie località di scalo. E' quindi fondamentale per la piena riuscita della missione che i briefing iniziali, e quelli successivi, siano definiti per scopi e per necessità, e quindi pre-concordati, affinché vi sia una condivisa soddisfazione per il programma base e per le sue alternative occorrenti, e certamente per tutte quelle altre dovute.

L'esperienza dei nostri esperti consulenti, e quella stessa dei partecipanti e delle guide, che già vantano uno storico per alcuni viaggi già compiuti in Groenlandia ed in Artico, offrirà a tutti i partecipanti ognuno degli aspetti risolutivi nonché quelle soluzioni più particolari ed idonee, per riuscire a determinare il quadro per avere una missione ben preparata, minuziosa, ed attenta per tutto l'equipaggio, e su misura per i partecipanti, ovvero per tutto il gruppo dei ricercatori e per il gruppo degli esploratori.


Progetto ITALIA

Il Progetto ITALIA consiste nell'ideare, nell'organizzare, e nel realizzare una nuova e più moderna Aeronave ITALIA (Aeronave ITALIA 2), avente una livrea simile a quella celebre e storica del 1928, con una struttura certificata ENAC (EASA) in ottemperanza alla Circolare ENAC NAV 15F, e nel compiere, con un sodalizio no-profit, una missione commemorativa e celebrativa, dapprima evocativa, per il necessario volo di trasferimento sino alle latitudini del Circolo Polare Artico, e successivamente più avventurosa e dal carattere più scientifico ed esplorativo nell'area Artica, raggiungendo inizialmente le Isole Shetland e Faroe, l'Islanda, e la Groenlandia, spingendosi sino nel suo Nord-Est, per un'esplorazione all'estremo occidentale della Valle di Wandel e della Calotta glaciale Hans Tausen sino al Picco do Odino ed al Fiordo di Odino, da cui dirigersi in seguito nell'ampio Oceano Artico da Capo Morris Jesup/Capo Bridgman, raggiungendo e sbarcando poi al Polo Nord geografico. sorvolando in seguito il Polo Nord Magnetico e quello dell'inaccessibilità. Durante il rientro, la missione sarà infine rivolta anche alla ricerca dei perduti resti metallici del Dirigibile N4 ITALIA attualmente ancora sul fondo oceanico in una posizione geografica presunta ma non esattamente nota (Punto Italia). Al raggiungimento della Baia del Re, presso NyAlesund allo Spitzbergen (Svalbard), che conserva ancora oggi lo storico pilone d'attracco delle aeronavi italiane, alto circa 35 m, si costituiranno e concluderanno le formali cerimonie pubbliche e le varie commemorazioni di quei memorabili eventi che videro gli italiani per primi raggiungere, per ben due volte, il vertice polare Nord del mondo un secolo fa, e che infine conclusero l'incredibile e felice epoca eroica delle più grandi e storiche esplorazioni geografiche terrestri.

Contatti

Se siete interessati a partecipare in vario titolo alla missione artica, contattateci senza indugio.

+39 0422 1498 192

@missionesbnettuno